Obama, il leader e il suo blog. Anzi, il suo Tumblr

Si avvicinano le elezioni presidenziali americane. Sappiamo tutti che per Barack Obama sarà un’impresa difficile essere rieletto da una nazione amareggiata e disillusa a causa della nuova, durissima crisi finanziaria e per quelle disparità tra classi sociali che non si sono attenuate anche in questi anni di presidenza democratica.

Obama per vincere ha bisogno di giocarsi bene quelle stesse carte che gli hanno permesso nel 2008 di spostare l’ago della bilancia dell’elettorato, in particolar modo ha bisogno di replicare il successo della campagna elettorale nel coinvolgere i giovani attraverso il web.

I giovani sotto i 30 anni saranno decisivi per la prossima elezione presidenziale. Ed ecco che spunta un nuovo luogo di aggregazione ufficiale per tutti i sostenitori democratici dell’attuale presidente. Non è un sito, non è un blog e non è nemmeno un social network, o meglio, è tutte queste cose messe insieme, perché si tratta del Tumblr officiale di Obama.

Il primo post, di cui riportiamo il link, è esemplificativo. Obama (o chi per lui) si rivolge al pubblico con uno stile diretto, dal linguaggio semplice e leggero.

http://barackobama.tumblr.com/post/11867127866/hi-tumblr

Ma cos’è un Tumblr?  O meglio… cos’è diventato oggi Tumblr?

Tumblr è una piattaforma per creare dei blog, ma è allo stesso tempo un vero e proprio social network in cui ogni utente ha il proprio account con cui può seguire in modo unilaterale (follow) gli altri utenti e condividere facilmente i post. Da qui la definizione di “microblog” e il suo essere assimilabile, per certi versi, a Twitter. La vera forza di Tumblr è però nella semplicità di utilizzo, lo stile spesso minimale e la ricchezza di contenuti fotografici che gli stessi utenti possono proporre.

Al di là degli aspetti tecnici è molto interessante lo sviluppo che ha avuto Tumblr nell’ultimo periodo. Infatti assistiamo a una proliferazione di blog che trattano tematiche molto specifiche, spesso delle vere e proprie nicchie. La fotografia e l’espressione degli stati d’animo in genere hanno in Tumblr la piattaforma ideale. Non a caso Nielsen Social Media Report lo ha indicato come il social network di elezione delle teenager. Una modalità di consumo della rete che sta andando molto di moda (vedi anche le nuove modalità d’uso delle pagine facebook). Qualche dato a conferma della Tumblr-mania: il traffico su Tumblr generato da utenti americani è triplicato nell’ultimo anno (fonte: Nielsen); il numero complessivo di blog su piattaforma Tumblr ha superato, lo scorso giugno, il numero di blog sulla “storica” piattaforma WordPress (fonte: Mashable).

Molto importante è anche lo stile di partecipazione dal basso per veicolare nel miglior modo quegli user generated contents tanto cari al web 2.0.  In questo modo è possibile immergersi in un racconto fatto di tanti frammenti con un loro significato a sé stante ma che nell’insieme vanno ad arricchire un racconto più articolato.

Tumblr è uno degli esempi migliori dell’influenza che hanno gli utenti  nel determinare lo sviluppo di uno strumento. Il vero fattore di successo, a nostro parere, è proprio questo: essere riuscito a costruire con il suo pubblico un nuovo modo di usufruire del web. E di questo se n’è accorto lo stesso staff di Obama, che con l’apertura Tumblr ufficiale ha dato ulteriore conferma dell’importanza di questa piattaforma.

via @frescodicredito

 

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